Sei decisioni di progetto per uno spazio che le famiglie scelgono e che lo staff riesce a gestire.
In molti hotel lo spazio per i bambini nasce per ultimo: una sala libera, qualche gioco, un tappeto. Eppure per una famiglia il kids club è spesso il motivo della scelta. Questa guida raccoglie le decisioni che, nei nostri progetti, vengono prima degli arredi.
Prima del layout serve una risposta chiara: il kids club è un servizio con animazione e orari, oppure uno spazio libero dove genitori e bambini stanno insieme? La risposta cambia la superficie, la posizione nella struttura e il tipo di arredi.
Conta anche la stagionalità: una struttura aperta tutto l’anno ha bisogno di spazi interni che funzionino anche nei mesi in cui il giardino non si usa.
Un bambino di due anni e uno di dieci non giocano nello stesso modo. Zone distinte per i più piccoli, i bambini e i ragazzi evitano conflitti e rendono lo spazio più sicuro: altezze, materiali e attrezzature cambiano da una zona all’altra.
I ragazzi, in particolare, non si riconoscono in uno spazio infantile: per loro funzionano meglio un angolo con sedute, giochi da tavolo e una luce più adulta.
Il layout si definisce con lo staff: da dove si controlla l’ingresso, quanti bambini segue ogni animatore, dove si conservano materiali e giochi, come si pulisce a fine giornata.
Uno spazio che si sorveglia con un colpo d’occhio, con servizi igienici a misura di bambino e un deposito vicino, riduce il lavoro quotidiano e gli imprevisti.

Strutture gioco, scivoli e superfici di caduta fanno riferimento alle norme UNI EN 1176 e UNI EN 1177. Materiali, tessuti e imbottiti devono avere una classe di reazione al fuoco coerente con la regola tecnica antincendio della struttura ricettiva.
Pannelli a bassa emissione di formaldeide, vernici conformi alla UNI EN 71-3 e spazi accessibili completano il quadro. Considerati fin dal concept, questi requisiti diventano parte del disegno, non un limite da gestire alla fine.
Quando la struttura ha un giardino o una piscina, il kids club e l’area gioco esterna funzionano come un unico sistema: percorsi diretti, ombra, sedute per gli accompagnatori e una vista dalle aree degli adulti.
All’esterno servono legno adatto all’uso outdoor, superfici di caduta adeguate e zone di sicurezza tra le attrezzature.
Personaggi in licenza e colori saturi invecchiano in fretta e si staccano dal resto dell’hotel. Un tema affidato a forme, materiali e luce resta riconoscibile e coerente con il concept della struttura.
Un kids club progettato così si fotografa bene, compare nelle recensioni e diventa parte dell’identità della struttura.
Dipende dal numero di camere per famiglie, dalle fasce d’età e dal tipo di servizio. Anche una sala raccolta può funzionare, se layout, contenimento e sorveglianza sono progettati insieme.
Nella maggior parte delle strutture servono entrambi: l’area esterna per la bella stagione, lo spazio interno per la sera, la pioggia e i mesi più freddi.
Sì. Spesso si parte da layout, luce e materiali, mantenendo impianti e parte delle dotazioni: il progetto definisce che cosa conviene tenere e che cosa sostituire.
Raccontateci il luogo e l’idea. Vi rispondiamo con una prima valutazione del progetto.
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